Salse e condimenti: Mangiare verde non vuol dire mangiare scondito. Basta seguire alcune accortezze. Il classico soffritto si alleggerisce se le verdure vengono fatte stufare nell'acqua e non nell'olio (verrà aggiunto crudo a fine preparazione).
La panna, prevista come tocco finale legante in tante ricette può essere sostituita da quella vegetale di soia. Anche la besciamella con latte di soia si propone in una versione alleggerita, ottima per gratinare le verdure, quando non ci si vuole limitare al semplice olio e pangrattato.
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3 giugno 2013
22 maggio 2013
Cucina leggera - 3° parte
Frutta: E' tra gli ingredienti principe di una cucina leggera, per il suo alto contenuto di vitamine, la sua freschezza e versatilità. Dà sapore alle insalate e diventa l'ingrediente di primo piano nella preparazione dei dessert. La frutta piccola (fragole, mirtilli, lamponi) è eccellente perché non ha troppe calorie (40 e 40 per 100 grammi) e molta fibra.
Seguono gli agrumi: arance, limoni, pompelmi, clementine e mandarini (50 calorie per 100 grammi). Pesche , ananas, pere, mele e nettarine restano accettabili anche se un po' caloriche. Vanno, invece, impiegati con moderazione banane, ciliegie, uva, fichi e datteri, perché troppo dolci.
Seguono gli agrumi: arance, limoni, pompelmi, clementine e mandarini (50 calorie per 100 grammi). Pesche , ananas, pere, mele e nettarine restano accettabili anche se un po' caloriche. Vanno, invece, impiegati con moderazione banane, ciliegie, uva, fichi e datteri, perché troppo dolci.
9 aprile 2013
Cucina leggera - 2° parte
Dolci: Un'alimentazione leggera non esclude il peccato di gola. Anche i dessert, infatti, i primi ad essere vietati in un regime calorico ridotto, possono essere proposti in una versione leggera.
Non sempre è necessario usare zucchero raffinato, grassi animali (burro, latte e uova) o prodotti chimici (conservanti e coloranti).
Non sempre è necessario usare zucchero raffinato, grassi animali (burro, latte e uova) o prodotti chimici (conservanti e coloranti).
3 aprile 2013
Cucina leggera - 1° parte
Sono tanti i luoghi comuni da sfatare quando si parla di cucina leggera. Forse il più ricorrente è quello di associare la leggerezza al mangiare in bianco.
Nulla di più falso, poiché sono proprio i grassi chiari che rallentano la digestione.
La dieta che facilita la digestione è quella senza condimenti cotti (perché la cottura modifica la chimica del grasso e si formano composti che alla lunga possono essere dannosi) e senza soffritti, cioè senza sughi o intingoli.
Un esempio per tutti: il riso al burro e formaggio è un piatto tutt'altro che leggero perché sia il burro che il formaggio sono ricchissimi di grassi. Quindi meglio un riso o pasta al pomodoro, conditi con un filo di olio crudo e odori, verdura bollita o frutta.
Nulla di più falso, poiché sono proprio i grassi chiari che rallentano la digestione.
La dieta che facilita la digestione è quella senza condimenti cotti (perché la cottura modifica la chimica del grasso e si formano composti che alla lunga possono essere dannosi) e senza soffritti, cioè senza sughi o intingoli.
Un esempio per tutti: il riso al burro e formaggio è un piatto tutt'altro che leggero perché sia il burro che il formaggio sono ricchissimi di grassi. Quindi meglio un riso o pasta al pomodoro, conditi con un filo di olio crudo e odori, verdura bollita o frutta.
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